Ma quando sei incinta, non decidi mai solo per te stessa. Ogni scelta sembra avere ripercussioni invisibili su questo piccolo essere che verrà, e questa responsabilità mi stava schiacciando.
Le parole inquietanti di un padre
Fu allora che Paul, mio padre, intervenne. Si avvicinò a me, si sedette di fronte a me, con quella calma e serietà che solo i genitori possiedono. Mi disse con calma che forse avrei dovuto aspettare, che avrei dovuto pensare prima di tutto al benessere del bambino. Poi pronunciò una frase che non dimenticherò mai: mi confidò che anche lui aveva commesso un errore simile in passato, quando mia madre era incinta.
Questa rivelazione mi colpì come un fulmine a ciel sereno. Mio padre, che avevo sempre considerato un punto di riferimento morale, improvvisamente mi sembrava diverso. Eppure, le sue parole seminarono in me il dubbio. E se lasciare Julien in quello stato emotivo fosse stato più distruttivo che benefico? E se lo stress fosse stato più dannoso dell’attesa?
Scegliere di aspettare, senza dimenticare
